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5 nuove uscite estive a cui dare un occhio

5 nuove uscite estive a cui dare un occhio

August 25, 2022 SocialStation 5 min read 2 views

Tra un weekend fuori porta e una giornata al mare, d’estate non si ha né il tempo né la voglia di stare al passo con le nuove uscite. Si rischia così di perdere di vista veri e propri gioielli, serie televisive che entrano nel cuore, intrattengono, divertono e spesso emozionano.

Queste sono le nuove uscite estive che SocialStation.it consiglia di recuperare in questi ultimi giorni d’estate, quand’è ancora possibile concedersi del sano riposo.

The Sandman

Il capolavoro di Neil Gaiman ha lasciato finalmente le pagine del fumetto e si è fatto serie televisiva.

The Sandman venne pubblicato per la prima volta nel 1988 e nessuno avrebbe mai potuto immaginare che, nel tempo, sarebbe diventata una delle più importanti graphic novel nella storia del fumetto. Forse nemmeno lo stesso Gaiman, sicuro che la Dc Comics non gli avrebbe permesso di continuare la sua storia. Venne presto smentito e Sandman proseguì fino al 1996, per un totale di 75 albi.

Sogno è uno dei sette Eterni, incarnazioni dei vari aspetti dell’esistenza umana. Il protagonista della serie ha il compito di vegliare sul sonno degli uomini, plasmare sogni e incubi e governare il Regno del Sogno, luogo potente in cui può fare qualunque cosa desideri grazie alle idee e alla forza dei sognatori.

La serie televisiva ha il merito raro di essere un adattamento fedele dell’opera, quasi maniacale. Merito del coinvolgimento dello stesso Neil Gaiman, qui anche produttore esecutivo. Tra le nuove uscite proposte da Netflix quest’estate, The Sandman è sicuramente quella più interessante, perché atipica, unica nel suo genere per ritmo e coraggio.

Ogni episodio, in The Sandman, riesce a distinguersi dagli altri sconfinando in un genere televisivo diverso. Dal fantasy alla commedia, fino all’horror disturbante.

Only Murders in the Building

Steve Martin ha dichiarato di non voler accettare nuove proposte e che lascerà la recitazione alla fine di Only Murders in the Building. La serie tv comedy – in italia, tra le nuove uscite del mese proposte da Disney+ – sarà l’ultimo progetto del principe della risata, dovrebbe bastare questo a convincere i più.

La seconda stagione conferma tutte le buone promesse della prima e si propone come perfetta alternativa estiva. Leggera, simpatica, è la serie televisiva perfetta da recuperare nel primo pomeriggio.

Gran parte della serie è ambientata nell’Arconia, un palazzo di lusso dell’Upper West Side, che ospita vip, artisti (c’è anche Sting!) e assassini. Alcune morti, tra gli inquilini del palazzo, spingono i tre protagonisti – Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez – a indagare e a realizzare un podcast crime, che darà loro popolarità e più di qualche problema.

Entrambe le stagioni hanno ottenuto il 100% di recensioni positive e, nel caso della prima, una lunga serie di candidature ai Golden Globe, agli Emmy e ai Critics’ Choice Television Award.

House of the Dragon

Nonostante la delusione, Game of Thrones ha lasciato un vuoto che nessuna serie televisiva ha saputo colmare. Non c’è stato niente in grado di generare quella stessa frenesia, ed è per questo che non si può non avere curiosità per House of the Dragon, la prima serie spin-off ambientata nello stesso universo creato da George R. R. Martin.

Quasi due secoli prima degli eventi che ci sono noti, a Westeros governa la Casa Targaryen. Sono tempi diversi: non c’è l’Inverno alle porte, Approdo del Re è una città ricca e i Targaryen hanno i draghi. Sul resto, non c’è molto da sperare e il primo episodio mette subito le cose in chiaro. Tra gelosie, rivalità e ambizioni, gli uomini di potere dimostrano di essere sempre gli stessi.

Re Viserys I siede sul trono di spade, ma la mancanza di un erede maschio rende delicata la sua successione. I pretendenti al trono sono troppi e ognuno reclama il proprio diritto.

Per adesso, su Now TV è disponibile solo il primo episodio, ma tutti gli altri arriveranno ogni lunedì con cadenza settimanale.

Pretty Little Liars: Original Sin

Ancora uno spin-off, ma in questo caso le ambizioni possono essere ben più moderate. Pretty Little Lias è stata – per il pubblico teen – una serie fortunatissima ed è normale che HBO cerchi di sfruttare un marchio vincente, ma questa nuova serie televisiva ha più a che fare con lo slasher horror che con la serie originale.

Tra le nuove uscite, Pretty Little Liars: Original Sin è forse la meno originale, ma d’estate non può mai mancare un prodotto del genere.

Come in ogni slasher che si rispetti, c’è anche qui un assassino mascherato, ci sono segreti passati che tornano a galla e, soprattutto, c’è un gruppo di adolescenti che viene preso di mira.

Malcolm

No, non è un remake: Disney+ ha finalmente reso disponibili tutti gli episodi di Malcolm, andati in onda tra il 2000 e il 2006.

La serie ideata da Linwood Boomer merita di essere riscoperta, perché mantiene ancora oggi quella carica dissacrante che le permise all’epoca di diventare un piccolo caso televisivo. Irriverente come nessun’altra, Malcom fece quello che I Simpson erano riusciti a fare al genere dell’animazione, rivoluzionandolo e portandolo in territori inesplorati.

Il protagonista che dà il titolo alla serie, Malcolm, è il terzogenito di una famiglia numerosa, incasinata, ai limiti del legale, composta in totale da quattro figli e due genitori. Nel corso del primo episodio, Malcolm scopre di avere un quoziente intellettivo altissimo e di poter frequentare una classe per ragazzi dotati come lui. Nonostante questo, Malcolm è un nerd, viene pestato dai bulli della scuola, non ama fare i compiti e soprattutto non rinuncia a mettersi nei guai con i suoi amati-odiati fratelli.

Jane Kaczmarek interpreta Lois, la madre autoritaria, perennemente esaurita di Malcolm e dei suoi fratelli. Hal – il padre – ha invece volto e voce di un Bryan Cranston ancora poco noto.

Malcolm è il racconto esagerato, assurdo e divertente di una famiglia della middle class americana dei primi anni duemila, ma tra una risata e l’altra può ancora oggi dire molto su chi siamo e cosa siamo diventati.